
FORZA NUOVA QUERELA ORGANI DI INFORMAZIONE
In merito alla vicenda del giovane studente angolano, vittima di una presunta aggressione fisica e verbale, la Federazione Genovese di Forza Nuova dichiara:" Da anni Forza Nuova a Genova partecipa alla vita politica, sociale e culturale della città, attraverso pubblici convegni, conferenze, manifestazioni di piazza sempre autorizzate, petizioni popolari, attraverso la partecipazione con propri candidati alle elezioni amministrative e politiche, senza avere MAI creato problemi di qualsiasi genere e natura.
Forza Nuova è contraria ad ogni forza di violenza, tanto più se insensata, illogica ed incivile come quella presumibilmente compiuta ai danni del giovane studente angolano.
Pertanto Forza Nuova diffida ogni organo di informazione dall’attribuire al nostro movimento politico qualsiasi responsabilità sulla vicenda e si riserva di querelare chi non rispettasse l’obbiettiva estraneità di FN all’episodio”. (Vd Articoli)
COMUNICATO STAMPA
In merito a quanto viene riportato sulla cronaca locale avente per oggetto il ritrovamento di accurate planimetrie di una fabbrica Pirelli in un covo islamico nel genovese, la Federazione Provinciale di Forza Nuova dichiara: “ La scoperta casuale da parte della guardia di finanza di un covo islamico, all’interno di una galleria visibile solo da una spiaggia, dove sono state trovate documenti e sezioni dettagliate degli stabilimenti Pirelli di Settimo Torinese, rappresentano un fatto estremamente grave e degno di attenta riflessione.
Come accade sempre più spesso, viene sbugiardata la politica folle, suicida ed incurante della sicurezza dei cittadini genovesi, messa in atto dalla giunta comunale di Genova e dal Sindaco Vincenzi. Costei fregandosene dei reali bisogni dei cittadini genovesi, da mesi ha accelerato il processo di integrazione ( o invasione?) verso la comunità islamica che, secondo i piani della Signora, dovrebbe portare alla realizzazione di una moschea a Genova.
Forza Nuova, alla luce di quanto è si legge, chiede ufficialmente al sindaco Vincenzi se è ancora intenzionata a portare aventi il disgustoso progetto di una moschea a Genova o se, come ritiene Forza Nuova, esso debba essere immediatamente abbandonato perché rischierebbe, come i fatti dimostrano, di dare spazio a persone nel migliore dei casi “ poco trasparenti”, o nel peggiore di offrire una casa, a spese dei genovesi, ad aspiranti terroristi.
Forza Nuova prende inoltre atto del rumoroso silenzio del Sig. Hussein, portavoce della comunità islamica genovese, sempre pronto in altre circostanze a reclamare diritti per la sua gente.
Forza Nuova ricorda nuovamente che è sempre pronta ad occupare con i propri militanti i luogo dove il duo Vincenzi – Hussein vorrebbero far sorgere la moschea.( Vd Articolo)
Guerra in Ossezia,Fiore:Europa riconosca indipendenza
Mentre prosegue ininterrottamente l'attacco della Georgia in Ossezia del sud,l'Onorevole Roberto Fiore,Eurodeputato di Forza Nuova lancia un invito all'Europa:"Il Parlamento Europeo riconosca formalmente le richieste dell'Ossezia e condanni la violenza della Georgia,nonché le interferenze statunitensi nella zona" continua "quello europeo è un dovere:l'Ue infatti ha di recente accettato l'indipendenza del Kosovo che aveva indubbiamente meno ragioni per proclamare la propria indipendenza. Se vuole dare un segnale di unità e forza,nonché di correttezza del proprio indirizzo politico,l'Europa si deve comportare allo stesso modo. Diversamente,il rischio è quello di consentire una escalation di violenza che coinvolgerà anche le zone vicine, che sono già esasperate ed al limite della sopportazione."
COMUNICATO STAMPA
In merito alla nuova ordinanza del Sindaco di Genova che impone di non passeggiare per una serie di piazze e vie del centro storico genovese, con bottiglie o lattine di alcolici, la Federazione Provinciale di Forza Nuova dichiara: “ L’ordinanza del sindaco Vincenzi rappresenta l’ennesima buffonata in questo caldo agosto. Venerdì e sabato notte decine di vigili urbani non hanno avuto di meglio che multare con una ammenda di 50 euro, giovani e meno giovani, italiani e turisti, che in assoluta tranquillità passeggiavano con in mano una bottiglia di birra.
Forse la sessantottina Vincenzi, vittima certamente del caldo africano e di qualche scandaluccio di qualche suo collaboratore, ha deciso di giocare con il fuoco: in una città in cui i giovani non hanno futuro e quando possono lasciano la città, dove i livelli di disoccupazione sono preoccupanti e le nascite ridotte ai minimi storici, si da il colpo di grazia alla gioventù genovese impedendo loro di assaporare e gustare una semplice bibita. La farsa diventa addirittura imbarazzante, se si fa riferimento al fatto che tale provvedimento è limitato ad un’area precisa di Genova: il centro storico. Area caratterizzata da una massiccia e poco gradita immigrazione clandestina, dove la droga si spaccia tranquillamente in strada, la prostituzione è l’attività commerciale più redditizia, e guarda un po il caso, area dove la sindachessa vorrebbe costruire una moschea. Per la serie: chiudiamo i locali e apriamo le moschee!!!!
Forza Nuova ritiene che le i vigili urbani, capaci evidentemente solo di multare e fare la voce grossa a ragazzini ignari, dovrebbero essere impegnati in maniera più funzionale: per reprimere l’immigrazione clandestina, debellare la prostituzione, combattere lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Forza Nuova esprime totale solidarietà ai giovani genovesi multati; invita loro a non pagare al comune la multa ma di fare beneficenza, augura alla coppia Vincenzi Scidone, un Ferragosto di pace e serenità, perché da settembre tra campi nomadi e divieti stupidi, verde pubblico e questione moschea Forza Nuova è pronta alle barricate (Vd articolo)
Militari nelle città, Fiore(FN): non sufficiente, contro criminalità si vada fino infondo
È operativo da oggi, per la durata di sei mesi, il piano per l'impiego dei militari nelle città.
A regime, i militari schierati saranno 3.000.
Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, commenta: "questa misura raccoglie solo in parte la proposta contenuta nel nostro programma elettorale ma non tocca l'elemento che noi avevamo evidenziato.
Infatti l'esercito andrebbe utilizzato non solamente contro immigrazione e crminalità, ma anche per contrastare mafia, n'drangheta e camorra." continua Fiore: "Per quanto concerne l'aspetto immigrazione, i militari servono solo se si amplia il proprio raggio di visione politica.
A poco o nulla serve mandare i militari in giro per le nostre città m asserendo di combattere la clandestinità e la delinquenza quando poi nei mconfronti del principale esportatore di immigrazione, la Libia, non si alza mla testa. Si tratta di un gatto che si morde la coda. Il Governo deve dare un ultimatum a Gheddafi, ed in ultimo chiudere i rapporti diplomatici ed mavviare unilaterali misure di espulsione. "
COMUNICATO STAMPA
In merito alle interviste rilasciate dal sig. Hussein e apparse sulla stampa locale, la Federazione Provinciale di Forza Nuova dichiara: “ Le dichiarazioni del rappresentante della comunità islamica sono estremamente gravi e dovrebbero essere oggetto di riflessione. Da quanto si legge, il sig Hussein fa l’offeso ed il permaloso, perché non è stato chiesto loro il permesso, in questi anni, per la costruzione di strutture cattoliche. Fra qualche tempo, anche nella nostra città, dovremmo chiedere a questi signori, il permesso di fare i presepi nelle scuole, di suonare i canti natalizi, di addobbare l’albero di natale, di mantenere in classe e negli uffici pubblici il crocefisso per la gioia della curia genovese che si è esposta in prima persona e di fatto ha dato la sua benedizione tanto alla moschea quanto al minareto.
Per quanto ci riguarda, non possiamo che continuare a contrastare con forza il progetto di chi vorrebbe trasformare Genova in una città islamica, non possiamo non contrastare chi parla solo di diritti, addirittura costituzionali, ma si dimentica ( guarda un po’ il caso) dei doveri, infine, non possiamo non giudicare suicida l’atteggiamento buonista, ipocrita e contrario alla storia della curia genovese.
Forza Nuova conferma, come già annunciato dall’On Roberto Fiore, segretario nazionale del Movimento, che occuperà fisicamente, con i propri militanti, il luogo dove vorrebbero far sorgere la moschea.
Venerdì 25 luglio presso la Federazione Provinciale genovese di Forza Nuova si è svolta una conferenza stampa presieduta dal segretario nazionale On. Roberto Fiore.
Davanti a giornalisti della carta stampata e della televisione, il nostro segretario oltre a temi di politica nazionale, ha affrontato argomenti spinosi della realtà genovese: dalla sempre più massiccia ed incontrollata presenza di immigrati, ai numerosi campi zingari sparsi in diverse zone della città, alla crisi demografica, ed ovviamente al problema della moschea islamica che vede tra i suoi più agguerriti funs comunità islamica e curia genovese, sindaco e sindacati, comunità ebraica ed alleanza nazionale. Tutti uniti per far diventare la già stimata e temuta Repubblica Marinara in un avamposto islamico.
Forza Nuova non poteva stare ferma.
Già in un recente passato, il movimento era stato protagonista di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul rischio della presenza di una moschea in pieno centro città. Un corteo per le vie del centro cittadino ed un presidio davanti all’entrata del futuro centro islamico avevano fatto fare retro marcia alla giunta comunale. Ora ad agosto alle porte, con la città deserta e distratta, ci riprovano.
Forza nuova è pronta a dare battaglia.
L’onorevole Roberto Fiore, coadiuvato dai dirigenti ed dai militanti presenti, nell’esprimere il proprio sdegno per le politiche messe in atto dalla giunta comunale, ha annunciato che i forzanovisti genovesi stanno studiando iniziative eclatanti per sensibilizzare l’opinione pubblica che prevede, tra l’altro, l’occupazione dello stabile che la sindaco regalerà alla comunità islamica per uso moschea.
A Genova la militanza non va in vacanza.
ROMA 11 Luglio 2008
“Ringrazio tutti quanti della solidarietà e dell’attenzione ricevuta. Considerato che nell’ambiente dell’argomento “processo-Ciavardini” se ne è parlato in maniera soddisfacente sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo e che ora si rende necessario continuare a parlare senza nessun tipo di riferimento ai singoli, per questi motivi ribadisco che non esiste più un portavoce ufficiale della vicenda giudiziaria, ma a convegni o ad incontri chiunque avrà conoscenza e coscienza di quali siano gli argomenti e le ragioni della nostra estraneità dall’ignobile accusa mossaci potrà e dovrà perorare detta causa.
Riguardo la mia situazione personale, non esiste un rappresentante in particolare, ma tutte le persone che mi sono realmente vicine potranno descrivere la mia posizione in maniera compiuta e fedele alla mia persona.
Con il cuore, Luigi.”
LUIGI CIAVARDINI E' STATO TRASFERITO NEL CARCERE ROMANO DI REBIBBIA
Per chi intendesse scrivergli, il nuovo indirizzo è:
Casa Di Reclusione Rebibbia 165, V. Raffaele Majetti, 00156 Roma
Intervento dell' On.Fiore al Parlamento Europeo: i campi rom vivono nell'illegalita' ed immoralita'.
L'Onorevole Roberto Fiore, Segretario di Forza Nuova, nel corso dell'acceso dibattito sulle misure italiane nei confronti dei campi rom, ha preso la parola per intervenire, suggerendo come l'opinione pubblica in Italia «sa perfettamente che cosa accade nei campi rom: i campi rom e le comunità rom vivono nell'illegalità e nell'immoralità». Ha poi aggiunto che, «mentre nei popoli europei civili e cristiani le donne e i bambini sono considerati soggetti da proteggere e da tutelare, spesso e volentieri nelle comunità rom sono soggetti da sfruttare, da indurre al crimine e alla prostituzione». Lo Stato italiano, ha concluso, «ha il dovere, anche in attesa che queste individui vengano espulsi, di intervenire per garantire la giustizia, la protezione delle donne e i bambini attraverso il censimento, per impedire che vi sia una criminalità diffusa ed estesa a tutte le comunità che porti soprattutto i bambini ad essere oggetto di persecuzione o oggetto di pedofilia o oggetto di induzione al crimine».
Ieri, 8 luglio ha raggiunto il Paradiso degli Eroi, il Camerata Mario Adami, eroe di guerra, uno degli ultimi superstiti del Battaglione Nuotatori Paracadutisti della gloriosa X Mas.
Combattente per l'Onore d'Italia, Mario Adami è stato protagonista di importanti azioni di guerra. A lungo prigioniero degli Inglesi dopo la fine del secondo conflitto mondiale, non rinnegò mai la propria Fede ed i propri Ideali.
Si tratta di una grande perdita per Firenze, per la Toscana e per l'Italia intera.
LA STRAGE DI BOLOGNA NON E' FASCISTA
Roma, 8 lug. (Adnkronos) - ‘’Le dichiarazioni del Presidente Emerito Cossiga, rese in data odierna al giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo, impongono riflessioni di obiettiva gravita’. Per l’ennesima volta, e con riferimenti ancora piu’ circostanziati rispetto al passato, Cossiga ha attribuito ad una matrice mediorientale l’attentato alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980′’. Lo afferma Valerio Cutonilli, legale di Luigi Ciavardini, portavoce del Comitato ‘l’Ora della verita'’ e autore del libro intervista ‘Strage all’italiana’.
CIAVARDINI LIBERO
FORZA NUOVA GENOVA A PAVIA
Il corteo manifestazione per l’Europa dei popoli contro quella dei burocrati e dei banchieri svoltasi ieri sera a Pavia è stato un vero successo.
Lo spirito della manifestazione è stato ben interpretato dalla viva partecipazione di tutti i militanti di Forza Nuova, accorsi in massa da tutta la Lombardia e non solo (GENOVA PRESENTE) di giorno feriale e con poco meno di una settimana di anticipo.
Un corteo numeroso (più di cento persone) ha attraversato le vie cittadine fino al cuore della città, in Piazza della Vittoria, conquistandosi il proprio spazio fra il popolo incuriosito ed interessato. Una manifestazione contro l’Europa delle banche e in difesa dei popoli, contro l’Europa della burocrazia serva dei poteri forti e delle lobby per l’Europa delle radici, della tradizione e dell’identità, anche soprattutto dopo il fragoroso rifiuto del Trattato di Lisbona da parte dell’Irlanda e la successiva presa di posizione negativa da parte polacca, dimostrando così che ci si può e ci si deve battere contro le ingiustizie di questa Comunità (di vampiri) Europea.
Ma forse il miglior risultato è stata la soddisfazione degli stessi manifestanti che hanno raggiunto Pavia per la visibilità conquistata con la consapevolezza che Forza Nuova è l’unica destra radicale a Pavia capace di portare nelle strade così tanta gente per lanciare un messaggio forte di rivolta e di ricostruzione. ( vd foto)
Censimento Rom, Fiore(FN):passo obbligato ideato da Forza Nuova
In merito alle polemiche suscitate dall'idea di effettuare un censimento dei rom presenti in Italia, l'Onorevole Roberto Fiore di Forza Nuova commenta:"censire i rom in Italia è un passo che non è mai stato fatto in precedenza e che si rivela obbligato per stabilire correttamente le dimensioni della questione rom. Non si possono trovare soluzioni al problema se non ne si stabilisce preventivamente la portata. In Italia dopo il censimento bisognerebbe introdurre il reato di nomadismo." Per quanto riguarda la schedatura dei bambini, secondo Fiore "sono state spese molte parole a vanvera per un'azione di legittimo controllo: Forza Nuova è critica nei confronti
dell'attività in materia di immigrazione del Governo, che non ritiene affatto adeguata ad incidere realmente sul problema nomadi perchè troppo debole, ma non può che approvare l'identificazione dei bambini rom, un provvedimento indicato - come altri ripresi dall'esecutivo - nel nostro programma. E' una misura necessaria per tutelare i bambini stessi che sono fatti oggetto di traffici vari proprio perchè non ben identificati."
Ieri l' On Mussolini, neo eletta Presidente della Commissione Infanzia, ha dichiarato voler andare a fondo sulla questione bambini Rom: Fiore concorda con il fatto che non ci si può nascondere di fronte a questo disastro sociale e morale. Finchè sono in Italia (e meno ci stanno meglio è) i rom sono soggetti alla Legge italiana ed ai costumi civili del nostro Paese.
LA RISCOSSA EUROPEA COMINCIA DALLA GERMANIA
Ottime notizie dalla Sassonia. Nelle elezioni di domenica la Npd ha quadruplicato i consensi, passando dall’1,3% di quattro anni fa al 5,1%. Nel Land orientale si sono registrati addirittura picchi di consenso del 25,2% per i nostalgici del Fuehrer, come avvenuto nel comune di Reinhardtsdorf-Schoena dove hanno superato la Cdu (21,7%), la Linke (15,6%) e una Spd in caduta libera (3,7%). Anche se sul piano regionale il voto rappresenta un arretramento rispetto alle politiche del 2004, quando il partito neonazista aveva ottenuto un clamoroso 9,2%, rimane il fatto che la Ndp e’ riuscita ad ottenere seggi in tutti i comuni della Sassonia, superando in diversi casi perfino Cdu e socialdemocratici. Nelle comunali del 13 giugno 2004 i neonazisti avevano ottenuto in Sassonia 41mila voti, stavolta ne hanno raccolti 160 mila.
Nei 10 nuovi consigli provinciali la Npd ha piu’ che raddoppiato i seggi, passando da 18 a 40, mentre nella provincia della “Svizzera sassone” con il 7,5% ha superato la Spd, che non e’ andata oltre il 7,4%.
Olaf Ehrlich, borgomastro di Reinhardtsdorf-Schoena, 1600 abitanti e 115 disoccupati, ha spiegato il successo della Npd con la politica fatta a Berlino dal governo di ‘Grosse Koalition’ ed ha lamentato il fatto che Cdu e Spd hanno in pratica rinunciato a fare campagna elettorale, mentre i militanti del Npd hanno tappezzato di manifesti l’intera cittadina. “Non si sono quasi visti i manifesti di Cdu e Spd”, ha affermato Ehrlich, il quale ha riconosciuto che ormai i voti raccolti dalla Npd non esprimono piu’ un voto di protesta, poiche’ si ha a che fare con un elettorato consolidato e fedele. Quattro elettori su cinque del suo villaggio, ha aggiunto, sono ormai simpatizzanti convinti della formazione di estrema destra convinti e non piu’ solo dei frustrati della politica.
CONTRO IL SISTEMA ED IL CAPITALE EUROPA SOCIALE E NAZIONALE
INTERVISTA ESCLUSIVA ALL'ON. ROBERTO FIORE SEGRETARIO NAZIONALE DI FORZA NUOVA
Ora che è diventato deputato al Parlamento Europeo, cosa è cambiato?
Posso dire di che sento la soddisfazione di aver portato un movimento come Forza Nuova ad essere rappresentato nella più prestigiosa assise parlamentare. Il nostro posto, a differenza di altri, ce lo siamo sudati a suon di battaglie di piazza e forti di un sostegno popolare vero, creato giorno dopo giorno con grandi sforzi di tutti i nostri militanti e simpatizzanti.
Dalle piazze con Forza Nuova ai grigi palazzoni di Bruxelles/Strasburgo, si sentirà un pesce fuor d’acqua?
No anzi, intendo dare alle istituzioni europee il brivido della politica di piazza. Dobbiamo rendere noto agli Italiani cosa si decide in quelle stanze e far luce sul grave fatto che molti europarlamentari stiano operando contro gli interessi d’Europa per perseguire interessi e fini poco chiari.
Non siete più un movimento extra-parlamentare, quali i guadagni e quali le perdite?
Mutuo una frase citata in altri tempi e da nostri avversari politici: “dobbiamo coniugare la geometrica potenza della nostra militanza con la presenza istituzionale”. La carica di europarlamentare durerà solo un anno: per questo lavorerò al meglio cercando di ottenere maggior visibilità possibile per il mio movimento.
La prima cosa che farà da parlamentare europeo?
Contesterò l’imminente varo della ‘Costituzione Europea’ che non prevede richiamo alcuno all’identità e alla tradizione dei popoli europei, questo è il più grave attacco di tutti i tempi sferrato dai poteri forti contro le libertà delle genti del vecchio Continente.
Un commento sui primi giorni del Governo Berlusconi?
Berlusconi ha detto una cosa giusta ai suoi: “se in 100 giorni non mettiamo le cose a posto, ci verranno a prendere sotto casa”. Ha colto l’umore del popolo: la gente è disperata per il sempre maggiore disagio economico e per lo stato di diffusa insicurezza, e non è più disposta ad accettare politiche che danneggino tutta la società. È ancora troppo presto per parlare del Governo Berlusconi. Tra 100 giorni, come promesso in altra sede, se nulla, come temo, sarà cambiato ,Forza Nuova supporterà con ogni mezzo la protesta del popolo e si batterà ancora - come ha sempre fatto - per trasformare l’Italia in una Nazione degna di tale nome.
Un breve commento al risultato delle elezioni.
Abbiamo preso oltre 100.000 voti, in forte crescita. Con il boicottaggio mediatico che abbiamo subito e le scarse risorse economiche a nostra disposizione, non ci lamentiamo affatto. In alcune città, come Piacenza, ad esempio, abbiamo preso l’1% nonostante una fortissima Lega Nord. A Roma abbiamo duplicato i nostri voti rispetto al 2003, in alcuni grandi paesi, come Falconara (AN), abbiamo toccato il 5%. Il nostro momento, certo, deve ancora arrivare, ma queste elezioni ci hanno dato modo di studiare dove funziona meglio la formula forzanovista e dove, invece, dobbiamo migliorare.
Cosa ne pensa del fenomeno ‘Lega’?
Il fenomeno Lega a destra, come il fenomeno Di Pietro a sinistra, sintetizzano un voto di protesta. Chi ha votato Lega o Di Pietro lo ha fatto volendo lanciare un segnale ben preciso. Gli italiani esigono più giustizia, meno corruzione, meno tasse ed, anche, meno immigrazione. Questi due partiti sono stati investiti di una responsabilità non da poco. Infatti, nelle zone dove Forza Nuova è presente e raccordata a Lega è “sub conditione”. O la Lega traduce in politiche di radicale cambiamento le frasi ad effetto di Bossi, o sarà presto riconosciuta ed additata come il partito che abbaia ma non morde.
Ricordiamo che la città con il più alto numero di stupri è Milano, e che proprio nel nord leghista troviamo le piaghe più laceranti portate dall’immigrazione. Coloro che hanno votato Lega non si accontenteranno solo di un po’ di federalismo fiscale, ma pretenderanno di veder rispettare tutte le
promesse fatte dai leghisti in campagna elettorale.
Se alleanza nazionale si dovesse sciogliere, quale sarebbe la vostra strategia?”
Sono tanti gli italiani che hanno mantenuto la loro fedeltà ad AN come partito legato – seppur vagamente - ai valori della Patria.
Oggi però devono riconoscere che la loro fedeltà sarà destinata ad un progetto molto più vago e poco definito, i cui legami con la storia di destra saranno nulli. Ci rivolgeremo a loro proponendo un cammino di ricostruzione nazionale. Le nostre sono proposte nuove, che non si possono confondere con quelle di nessun altro. E possono attrarre consensi a destra come a sinistra.
La Sinistra radicale non ha più deputati in Italia. Un passo avanti o uno indietro per il dibattito politico?
Uno indietro. In Italia va di moda la logica bipartitica, che, con la scusa di semplificare il dibattito politico lo annulla. Manca il confronto, mancano proposte nuove. Resta il fatto che la sinistra ha giustamente pagato i suoi errori. Ha votato il rifinanziamento della missione in Afghanistan ed ha abbandonato i lavoratori, difendendo, al loro posto, i diritti di gay e di immigrati.
Forza Nuova vede spesso altri cavalcare i suoi cavalli di battaglia, penso a Ferrara con l’aborto, Storace con l’italianità etc. Un punto fermo che nessuno vi può copiare?
Fa sorridere che certa gente un giorno si svegli e scopiazzi cose che noi sosteniamo e per cui ci battiamo da oltre 10 anni. Comunque la lotta alla mafia ci distingue da tutti: le nostre proposte radicali sono uniche e dimostrano chiaramente che non abbiamo scheletri nell’armadio per quanto riguarda mafia camorra e ‘ndrangheta. Tutti gli altri partiti non possono dire lo stesso. Ed aggiungo anche un punto che tutti ci invidiano: il nostro miglior cavallo di battaglia è la nostra integrità morale, la limpidezza ideologica di chi non ha nulla da nascondere. Dal primo dirigente all’ultimo militante.
La politica si sta evolvendo con cambiamenti repentini, un movimento come il vostro può stare al passo?
Proprio in quanto movimento, e non semplicemente “partito”, sappiamo stare al passo e cogliere in modo più approfondito le ansie e la rabbia della gente.
Il Paese è oggettivamente a ‘destra” ma chi beneficia del consenso ha il cuore ‘saldamente’ al centro. Come invertire il meccanismo?
Bisogna spingere l’asse verso destra ulteriormente, non dobbiamo permettere alla sinistra di riorganizzare la protesta: loro hanno già fallito. Saremo noi a radicalizzare la voglia di cambiamento in materia di sicurezza, disagio sociale, caro-casa e mafia.
Fiore: Mi faccio promotore con Gollnisch di una nuova Europa
Il popolo d'Irlanda ha detto no al Trattato Di Lisbona: l'unico dei 27 Paesi membri chiamato a decidere con un referendum ha scelto di mantenere intatta la propria sovranità nazionale.
In particolare ad opporsi al Trattato è stata tutta la popolazione rurale e quella dei distretti di Mayo, Limerick, Galway, Sligo e Louth.
Il Segretario di Forza Nuova, On.Roberto Fiore, si felicita: "questa è la testimonianza tangibile di come quando i popoli sono chiamati a decidere direttamente sul loro futuro, superano in intelligenza i loro governanti. Con questo referendum, l'Irlanda più genuina, cattolica, e di sani valori , la stessa che rigettò l'aborto ci ha letteralmente salvati da quello che si può chiamare un mostro giuridico giacobino che avrebbe privilegiato solo i suoi pochi e ricchissimi fautori. Il popolo d'Irlanda ha scelto con saggezza, ha salvaguardato gli interessi di tutta Europa. La carta di Lisbona conteneva pessime regole, tra cui la decadenza del diritto di voto nelle scelte comunitarie. Abbiamo rischiato di dover dire addio non solo alla nostra sovranità nazionale, ma anche alla nostra identità. Gli irlandesi già in passato diedero del filo da torcere agli oligarchi respingendo il Trattato di Nizza. L'Europa dei banchieri ogni qual volta è sottoposta al vaglio dei cittadini finisce con le ossa rotte: ricordiamo l'eroico no dei francesi e degli olandesi alla Eurocostituzione." prosegue l'Eurodeputato: "In UE si usa fare i conti senza l'oste: la invitiamo a lasciar perdere ogni ulteriore iniziativa volta a sovvertire il chiarissimo volere dei popoli europei. La storia ha parlato, mettersi contro alla storia porta solo guai. Terrò nei prossimi giorni una Conferenza a Strasburgo con il Presidente del Gruppo ITS Gollnisch per promuovere la costituzione di un'Europa realmente unita negli interessi della propria gente e dove prevalga il volere dei popoli su quello dei potenti."
Fiore incontra Ahmadinejad
L’ Iran è il Paese più sicuro del mondo e l’ Italia è il nostro primo partner commerciale europeo, venite a investire da noi, gli Usa fanno solo propaganda ma la globalizzazione non può fermare gli scambi». In un Hilton superblindato e controllato fin dalle prime curve di Monte Mario, il presidente della Repubblica iraniana Mahmoud Ahmadinejad incontra una delegazione di imprenditori italiani. Sono un centinaio, in rappresentanza di una cinquantina di imprese per lo più medio piccole, ma ci sono manager anche di Enel, Eni, Mediobanca e alcuni «osservatori» del ministero dello Sviluppo economico. Ahmadinejad abbandona la polemica con Israele e passa al business. Comincia citando alcuni versetti del Corano ma ad andare al sodo ci mette poco: «Con l’ Italia ci sono affinità culturali e sociali fortissime, il nostro interscambio è di 6 miliardi di euro ma in pochi anni potrebbe arrivare a 20 com’ è successo per altri Paesi». Poi, in alcuni passaggi il presidente iraniano si lascia prendere la mano dall’ ideologia: «Voi cercate il profitto ma non c’ è solo quello, più importanti sono la pace e la speranza». Per il resto il messaggio è concreto: «L’ Iran punta a una grande svolta economica. Abbiamo recentemente firmato accordi nel gas e nel petrolio per 70 miliardi di dollari, vorremmo lavorare di più con gli amici italiani». La platea, composta in gran parte da iraniani residenti in Italia, applaude. Applaudono anche gli italiani che negli ultimi due anni hanno perso affari per il 30% e ora sperano di recuperare. La delegazione risente del clima teso e nessun nome importante dell’ industria italiana si è fatto vedere. La Confindustria ha fatto sapere di non essere coinvolta in questo incontro organizzato dalla Camera di commercio italo-iraniana (Ccii). «Capisco Confindustria però mi sembra un eccesso di diplomazia - osserva il presidente della Ccii Rosario Alessandrello -, con Teheran l’ Italia ha rapporti storici molto forti: non solo è il primo partner commerciale, ma nel 1999 per esempio è stato il primo Paese a riaprire le relazioni internazionali seguito poi dagli altri». Gli imprenditori tendono a sfumare le terribili parole contro Tel Aviv e c’ è chi, a patto di non essere citato, racconta che a Teheran vivono tranquillamente 25 mila ebrei con una ventina di sinagoghe. Insomma il business è business e c’ è chi annuisce quando Ahmadinejad se la prende con «alcuni politici di livello internazionale che cercano di alzare la tensione, di sollevare polveroni per danneggiare i rapporti commerciali con l’ Iran». Il leader iraniano parla una trentina di minuti e nella calca finale stringe centinaia di mani. Tra queste anche quelle del numero uno di Forza Nuova, Roberto Fiore, l’ unico uomo politico italiano che ha scelto di incontrarlo. Ahmadinejad non sa chi è ma Fiore dribbla il cordone di sicurezza, si avvicina e lo ringrazia «per tutto quello che fate, noi siamo con voi». * * I numeri bilaterali 6 miliardi: l’ interscambio L’ Italia è il primo partner economico dell’ Iran in Europa. L’ interscambio tra i due Paesi si aggira sui 6 miliardi di euro all’ anno Esportazioni in diminuzione Nel 2007 le esportazioni italiane in Iran sono calate di quasi il 30% rispetto al 2006. L’ Italia importa da Teheran petrolio e gas 300 aziende interessate Sono circa 300 le aziende italiane che hanno già (o sono in procinto di avere) rapporti economici con l’ Iran.
LIBERAZIONE DI ROMA, ALEMANNO: OMAGGIO A SACRIFICIO TRUPPE ALLEATE
4 giugno 2008 - "Una giornata importante in cui rendiamo omaggio a tutti coloro che si sono sacrificati, alle truppe alleate che si sono sacrificate per la liberazione di Roma e dell'Italia. Un momento di fratellanza con tutti gli eserciti occidentali con cui si è costruita l'attuale l'assetto del dopoguerra, a partire dall'alleanza atlantica". Così il sindaco Gianni Alemanno che questa mattina ha deposto una corona d'alloro davanti alla lapide e al cippo che ricordano l'anniversario della liberazione di Roma del 4 giugno 1944 e testimoniano la memoria per i caduti. Il sindaco è stato qualche minuto in raccoglimento di fronte al monumento che si trova in un'aiuola nei pressi di via San Pietro in Carcere, nella nuova collocazione voluta proprio da Alemanno visto che nella sua posizione originale, in piazza Venezia, sono in corso i lavori della metro C. Con Alemanno, che dopo aver osservato il silenzio davanti al monumento che ricorda la "liberazione di Roma dal nazifascismo grazie al sacrificio e all'eroismo delle forze alleate, dei partigiani e dei cittadini di Roma" si è allontanando facendo il segno della croce, anche i rappresentanti delle associazioni partigiane e dei reduci, dall'Anpi, all'Anfim all'Ancfargl.
SENZA COMMENTO - SOLO DISPREZZO ALEMANNO/ D'ALEMA SERVI DEL SISTEMA
INCIDENTI ALL'UNIVERSITA' A ROMA
Pochi giorni fa Lotta Universitaria ( formazione universitaria vicina a FN) aveva richiesto al Rettore della Sapienza di poter tenere una conferenza sul tema delle foibe, dopo che la stessa università aveva ospitato un convegno in cui era stata negata l' esistenza delle stesse foibe.La conferenza era stata negata dopo occupazioni e proteste violente dei Collettivi che avevano intimorito il Rettore.
Oggi nei pressi dell'Università alcuni attivisti di Forza Nuova sono stati aggrediti da decine ( 20 secondo La Repubblica) di attivisti degli stessi Collettivi con sedie ( che solo dall' interno dell' università potevano provenire) e mazze di legno.Alcuni giovani di Forza Nuova e di sinistra sono rimasti contusi e sei giovani fra FN e Collettivi sono stati fermati.
Dagli eventi possiamo solo dedurre che l' Italia ha ancora zone franche dove chi parla, è chi nega le foibe o dove gli organizzatori degli eventi dicono "Fiore non entra ma Scalzone è benvenuto". Lotta Universitaria intende battersi contro l'Università dei baroni e dei collettivi che ha portato l' Italia ad essere fanalino di coda nelle tecniche, nelle scienze e nelle discipline umanistiche e oggi arriva a negare le foibe e a cacciare il Papa.
Con buona pace del governo di centrodestra.
LE VOSTRE SBARRE NON FERMERANNO LE NOSTRE IDEE. LIBERTA' PER I FORZANOVISTI ARRESTATI
INTERVENTO DI FIORE A STRASBURGO
Non poteva iniziare meglio la prima sessione a Strasburgo del neo eurodeputato di Forza Nuova Roberto Fiore. L'apertura dei lavori, nel lunedì pomeriggio, infatti, ha visto il "blitz" del tedesco Martin Schulz - con la complicità dell´Arcobaleno di casa nostra - finalizzata ad ottenere la discussione in aula del "caso rom" e della conseguente e presunta violazione di non meglio identificati diritti umani.
Pronta la reazione del leader nazionale di Forza Nuova il quale ha chiesto ed ottenuto dalla presidenza UE la facoltà di parlare nel corso della discussione del martedì pomeriggio.
L'intervento é stato diretto e chiaro, con una disamina precisa della situazione odierna e conseguente prospettazione dei rimedi del caso, conformemente ai temi più volte trattati nel corso dell'ultima campagna elettorale.In primis Fiore ha denunciato la politica dell' ultimo governo Prodi, compreso l'allargamento della comunità europea alla Romania in assenza di moratoria, al pari degli altri paesi europei.
Fiore ha chiesto la sospensione degli accordi di Schengen come condizione imprescindibile per ottenere un'efficace controllo alle frontiere dei flussi migratori.
Ha condannato lo status quo attuale, che vede il proliferare dei cosiddetti "villaggi della solidarietà" all' interno dei quali la propensione al crimine e lo spregio delle più elementari norme igienico-sanitarie rappresentano la consuetudine. Non ultimo, ha esaminato l'aspetto che riguarda direttamente una prole minorenne che versa in situazioni di tale disagio da imporre l'intervento coattivo della giustizia minorile mediante l'adozione di provvedimenti di revoca della patria potestà. Sempre nel corso del suo intervento, l`On. Fiore si é soffermato sulla necessità di procedere ad una immediata chiusura dei campi rom ed alla istituzione di un "tavolo" operativo tra i rappresentanti di Italia, Romania, Macedonia e Bosnia per un tanto rapido, quanto umano, rimpatrio dei soggetti rom. Infine Fiore ha chiesto per l'Italia, al pari di altri paesi, l'istituzione del reato di immigrazione clandestina.

In merito al corteo ed il presidio pro - abortista del giorno 14 maggio davanti all’ospedale Galliera, organizzato da centri sociali ed altre organizzazioni, FORZA NUOVA dichiara la sua ferma opposizione e rilancia con forza la sua battaglia per la vita, perché un popolo che uccide i propri figli è un popolo senza futuro.
Forza Nuova Genova
Fiore: il Governo prova ad attuare parte del programma di Forza Nuova.
Si deve pubblicamente riconoscere che la chiarissima posizione di Forza Nuova potrebbe diventare legge. L'Onorevole Roberto Fiore, durante tutta la campagna elettorale, ha detto quello che nessun altro partito si è sognato di dire. Ha sostenuto la necessità di sospendere il trattato di libera circolazione di Shenghen verso paesi come la Romania, di introdurre il reato di immigrazione clandestina ed anche di espellere con rito di direttissima chi si trovi in odore di criminalità o abbia commesso reati su suolo italiano. È evidente che Forza Nuova è riuscita a spostare l'asse politico verso posizioni nazionali ed identitarie, che mai erano state assunte in precedenza. Forza Nuova rivendica il merito di aver aiutato il Governo ad aprire gli occhi sul tema sicurezza-immigrazione.
Roberto Maroni sta studiando se e come ripristinare i controlli di frontiera nazionali per limitare l'ingresso dei nomadi, la gran parte di nazionalità romena.
Oltre a questo, il Governo sta lavorando per dare un giro di boa alla clandestinità, che si propone far divenire reato.
La soluzione leghista è scritta tra i 40 articoli che Niccolò Ghedini ha preparato e prevedono che possa essere accusato d'immigrazione clandestina, e quindi immediatamente espulso, chiunque si trovi in Italia illegalmente, violando le norme della legge Bossi-Fini.
L'On. Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova, commenta: "ci sono voluti 20 anni, ma ora sembra che la Lega abbia realmente intenzione di fare qualcosa per il futuro d'Italia. Meglio tardi che mai, quindi ben venga. Aspettiamo di vedere l'esecutivo al lavoro per verificare che non si tratti di sola propaganda."
Il Cavaliere vuole trasformare il pacchetto sicurezza in un decreto legge che, come tale, deve avere il pieno appoggio del capo dello Stato per la firma. Fiore sottolinea: "ci auguriamo che Napoletano anteponga l'interesse del suo paese alle sue personali convinzioni da post comunista, e che non pretenda un ampio passaggio parlamentare che rischierà, oltre che allungare smisuratamente i termini d'attuazione, di snaturare il positivo imput leghista. "
Aggiunge Fiore:"alcuni dei punti del decreto - pacchetto sicurezza di Ghedini sono identici alle proposte di Forza Nuova: dalla sospensione del trattato di Shenghen per la Romania all'introduzione del reato di immigrazione clandestina. Oltre a questo, noi abbiamo sempre avvalorato la necessità di espellere tutti gli immigrati che abbiano commesso reati su suolo italiano, e coloro che sono in odore di reato."
In particolare, Forza Nuova apprezza la proposta di rendere il rito direttissimo obbligatorio e di saltare l'udienza preliminare nel caso ci si trovi di fronte a provata colpevolezza dell'immigrato che ha commesso reato.
L'Europarlamentare di FN chiosa: "nella proposta di Ghedini ci sono lacune, ma non siamo al Governo noi e quindi non possiamo certo pretendere tutto. Consigliamo alla Lega, quindi, di non farsi scoraggiare e di operare con efficacia. In caso contrario, non avranno più scuse per giustificare la loro inadeguatezza ad affrontare un tema così delicato. Se la Lega lavorerà bene sul fronte sicurezza-immigrazione, e se non finirà tutto nel solito decretino securitario inefficace, avrà il nostro sostegno. Noi infatti, al successo del nostro partito, anteponiamo il bene nazionale."
Conclude Fiore:"I primi risultati, se il decreto venisse approvato da Napolitano, si dovrebbero vedere nel giro di breve termine. L'Italia non può più sopportare l'attuale stato di cose."
Skin "buoni" pestati dai "compagni"" (Il Gazzettino, maggio 2008)
Scambiati per naziskin, sono stati inseguiti e pestati a sangue da un folto gruppo di "disobbedienti". Ma questa volta i "pedrini" hanno sbagliato bersaglio. Colpa forse dei troppi spritz tracannati in piazza delle Erbe, l'altra sera non hanno riconosciuto i "compagni" romani, tre skin "buoni", tre redskin, cioè skinheads di sinistra, antirazzisti, amanti della musica punk oi che si può tranquillamente ascoltare anche al Cso Pedro. Li hanno spediti tutti e tre all'ospedale.
Vittime del pestaggio sono un diciannovenne originario di Falconara Marittima, un suo coetaneo di Roma e un ventiquattrenne di Chieti. Teste rasate, giubbotti neri, anfibi, sono giunti a Padova per incontrare alcune amiche, anche loro appassionate di musica punk. Ma a tradirli è stato proprio il loro abbigliamento. In piazza delle Erbe sono incappati nel folto cenacolo anti globalizzazione. E lo screzio è cominciato proprio lì, tra spritz e bottiglie di birra. Accento romanesco, facce completamente nuove, qualche "disobbediente" li ha confusi per "nemici". Forse le telecamere possono avere ripreso un accenno di parapiglia. Siccome non tirava aria buona, il trio ha deciso di lasciare la piazza e ha imboccato via Roma, ignaro che alle spalle si andava rapidamente formando la "spedizione punitiva".
La zuffa è avvenuta a metà di via Roma. Ed è scoppiato il pandemonio. Una decina gli aggressori. Sono piombati sui tre ragazzi come un ciclone, menando pugni e calci, senza lasciare loro il tempo di correre ai ripari. Il ventiquattrenne è finito al tappeto, riportando un taglia dietro l'orecchio. È stato tenuto in osservazione all'ospedale tutta la notte per trauma cranico commotivo. Il diciannovenne romano si è ritrovato con il naso fratturato: venti giorni di prognosi. È andata meglio al suo coetaneo di Falconara: un occhio pesto che guarirà in una settimana.
ANTIFA BLA BLA BLA BLA BLA
BUON COMPLEANNO ISRAELE
Una cittadina palestinese è stata uccisa da una raffica di proiettili sparati dalle forze israeliane poco prima che si ritirassero da Absan, cittadina a est di Khan Yunes, nel sud della Striscia di Gaza.
In tarda notte, i soccorritori hanno trovato il cadavere della donna, Fatima ad-Damga, trentenne, madre di sette bambini, colpita alla testa e lasciata sanguinare fino alla morte: le forze di occupazione avevano impedito l’arrivo delle ambulanze.
I testimoni oculari hanno riferito che l'esercito israeliano ha lasciato dietro di sé una grande distruzione: case, proprietà dei cittadini palestinesi, rete idrica e stradale devastate.
Sempre ad Absan, fonti ospedaliere hanno comunicato l’uccisione del resistente Mahmud Abu Mislem, ventenne, membro delle brigate Ahmad Abu ar-Rish, ala militare di Fatah, e il ferimento di altri 20 cittadini palestinesi, in diversi attacchi aerei e di terra israeliani.
W ISRAELE - W LA SUA CULTURA - W LA FIERA DEL LIBRO
Berlusconi: se non facciamo bene ci verranno a prendere.
Fiore (FN): se non fanno bene, a prenderli ci andiamo noi!
Il neo eletto Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato di volersi concentrare, nei primi cento giorni di palazzo Chigi, su alcune importanti problematiche nazionali di cui ha tre dossier sulla scrivania. Il Cavaliere infatti ha l’urgente obbligo di dover mantenere alcune promesse elettorali nei primi tre mesi di governo, ed ha sottolineato come “se stavolta non facciamo bene ci verranno a prendere a casa”.
L’on. Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova ed Europarlamentare risponde: “il Presidente stia tranquillo: se non faranno bene, saremo noi di Forza Nuova i primi ad andarli a prendere sotto casa. ” ed aggiunge: “fossi al suo posto, inizierei da subito a lavorare per risolvere i moltissimi problemi da cui è afflitta l’Italia. Ne ha di che sbizzarrirsi. C’è la questione dei rifiuti in Campania, il problema delle mafie al Sud, la questione immigrazione nelle città del Centro e del Nord. Berlusconi si è assunto un impegno nei confronti di tutti gli italiani, e deve fare di tutto per portarlo a termine con onestà politica, se non vuole correre il rischio di essere equiparato alla sinistra di Prodi che ha tanto contestato.”
Il leader di Forza Nuova prosegue: “la campagna elettorale si è finalmente chiusa, anche se molti nel Pdl non se ne sono accorti e continuano imperterriti a lanciare slogan populisti. Ma la gente è stanca di promesse e di battute, esige il lavoro. Bossi ha affermato di avere 300.000 martiri a disposizione, io più seriamente affermo di avere qualche migliaio di uomini e donne disposti a far rimpiangere al Pdl di non aver perso queste elezioni. Pertanto mi rivolgo a Berlusconi: se tra 100 giorni l’Italia non avrà intrapreso una migliore rotta, noi ci daremo tutti appuntamento a Montecitorio.
ELEZIONI POLITICHE ED AMMINISTRATIVE
Elezioni politiche
Il rivolgimento generale degli schieramenti causato dalla nascita di PD e PDL ha creato un fortissimo processo di inglobamento e ha alla scomparsa dal parlamento della sinistra radicale social-comunista e di altre formazioni. La Destra, che aveva usufruito di una copertura mediatica senza precedenti, esce anch’essa dal parlamento.
Forza Nuova, nonostante abbia riscontrato fortissime simpatie e numerosissime adesioni per la coerenza delle posizioni, si ferma allo 0,3% (corretto a 0,5% per la mancata presenza in un terzo dei collegi elettorali territoriali).
Forza Nuova sfiora l’1% in alcune province: Piacenza, Lodi, Ancona, Chieti e arriva allo 0,7% nella provincia di Roma. Il sud e le isole rimangono al palo.
Il risultato costituisce una base di partenza importante soprattutto se visto nella contingenza della fortissima caratterizzazione bipolare.
Elezioni amministrative
Nei contesti locali Forza Nuova ottiene risultati più importanti e convincenti.
In Lombardia, il vice segretario del Movimento, Gianmario Invernizzi, ottiene un consigliere ed il 20, 7% a Cavenago d’Adda (LO), a Seveso (MZ) lo 0,8%. a Bulgarograsso (CO) il 2, 5%. Buono il risultato su Brescia dove Forza Nuova ottiene lo 0,8%.
Ma forse più convincenti i risultati in Centro Italia.
IL coordinatore marchigiano, Marco Gladi, ottiene a Falconara quasi 900 voti, pari al 4, 8% mancando per un soffio il seggio. Ottimo risultato ad Atessa (Ch) dove Forza Nuova governa con il suo assessore Luigi Marcolongo. Forza nuova raddoppia i voti e va al 4,5%.
Giuseppe Onorato ottiene 600 voti, 3,1% a Cerveteri (RM) ed in fase di ballottaggio probabilmente un seggio.
Alla provincia di Roma prosegue la tendenza positiva di FN nella capitale ed il candidato, Gianguido Saletnich, ottiene con 16 000 voti lo 0,7% raddoppiando il voto del 2003. Punte altissime ad Affile 14% e alte a Torre Angela 3%.
Nel sud alle provinciali di Benevento e Foggia i candidati Longo e Niglio raccolgono per FN rispettivamente lo 0,6% e 0,5% (Foggia città 1,1%).
Dove quindi gli italiani sono più liberi da paure e sofismi riguardanti il cosiddetto, voto utile Forza Nuova raddoppia i consensi.
Considerazioni politiche
Gli italiani hanno dato un mandato ampio a Berlusconi e alla Lega sulla base di valori e analisi che Forza Nuova ha prefigurato già nel 1997:
lotta all’ immigrazione, protezione dell’ economia nazionale e aiuti alle famiglie sono i pilastri della politica forzanovista.
Il ruolo di Forza Nuova sarà quello di sentinella del popolo in una fase gravissima della storia nazionale. Saremo il punto di riferimento agile e combattivo nella difesa degli italiani e, tra di loro, dei più deboli: bambini, anziani, poveri, famiglie numerose.
Il Movimento deve continuare ed accentuare il radicamento nel territorio e accorpare i migliori uomini e donne del popolo per spostare l’ asse politico verso una ulteriore e sano posizionamento: nazionale,tradizionalista e sociale.
DANIELE PINTI SCARCERATO. CROLLA UNA MONTATURA.
Sono ancora vivi i ricordi degli articoli di giornale e dele trasmissioni televisive che attaccavano pochi giorni fa Forza Nuova come formazione coinvolta in una serie di eventi accaduti nell'ultimo anno a Roma.
Daniele Pinti considerato da stampa e inquirenti come asse portante della tesi accusatoria ( è infatti dirigente nazionale giovanile forzanovista) è stato scarcerato dal giudice istruttore che a conferma del crollo del sistema accusatorio) non ha ritenuto necessario imporre nemmeno obblighi di firma.
Crolla la montatura in due giorni, ma siamo certi che la stampa domani non ne parlerà
LIBERTA' A TUTTI I CAMERATI ARRESTATI
LA MAGISTRATURA “DEMOCRATICA” INIZIA LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE
Oggi, le agenzie giornalistiche hanno dato notizia di una serie di arresti collegati con Forza Nuova a Roma.
Seguendo un consumato canovaccio, magistratura rossa e carabinieri sviluppano a ridosso delle elezioni un’operazione riguardante fatti vecchi di oltre un anno, su elementi acquisiti diversi mesi orsono.
L’obiettivo è colpire Forza Nuova nel momento di massimo sforzo organizzativo per la presentazione delle liste alle elezioni politiche ed amministrative di aprile.
Oltre le menzogne giornalistiche e le montature, la realtà è che alcuni attivisti di Forza Nuova sono stati accusati solamente dell’ occupazione di uno stabile ATAC abbandonato da anni e usato stabilmente dalla criminalità organizzata extracomunitaria; tale occupazione era iniziata e finita pacificamente nel giro di pochi giorni. Chi ha diretto questa operazione ha dimenticato che vi sono decine di stabili occupati da anni dalla sinistra che li usa come centri per il libero spaccio di droga.
Evidentemente certi magistrati non colgono il sentimento degli italiani che piuttosto che vedere perseguitati giovani per le loro idee politiche preferirebbero vedere in carcere i politici corrotti collegati con le varie mafie.
ROBERTO FIORE - SEGRETARIO NAZIONALE FORZA NUOVA
UN VOTO PER LA PATRIA
Conferenza stampa di presentazione delle liste di Forza Nuova alle Elezioni Politiche 2008 e del candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ROBERTO FIORE Segretario Nazionale di Forza Nuova
Questa mattina, in una sala gremita in ogni ordine di posto, Forza Nuova ha ufficializzato la candidatura del Segretario Nazionale Roberto Fiore alla Presidenza del Consiglio dei Ministri!
Fiore ha esposto le linee guida del programma politico che FN intende presentare alla gente, basate essenzialmente sulla proposta, non solo, di nuove idee, ma soprattutto di una nuova classe dirigente che dia tutta se stessa al popolo ed alla patria.
Sanità, precariato, signoraggio, banche, casa, famiglie monoreddito, immigrazione, Europa e Russia, la crisi in Kosovo, deamericanizzazione dell'Italia, lotta all'aborto, la famiglia... Fiore ha toccato tutti i grandi temi e le grandi problematiche che stanno distruggendo il nostro paese, proponendo per ciascun problema una soluzione, radicale, ma praticabile e risolutiva.
Roberto Fiore si candida ad essere l'unica voce realmente fuori dal coro in un panorama po |